Questo blog non rappresenta una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Pertanto, non può considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della L.62 del 7/03/2001.

martedì 26 maggio 2009

Lettera a Angelo Agrippa: Noemi, vogliamo la verità. [part 2]

Come promesso ecco il video dove Berlusconi dice che le interviste rilasciate da Noemi non sono vere, o per dirla con le sue parole: "interviste inventate, qualche risposta inventata di sana pianta, ripresa [...] e addirittura recitata da un'attrice ad Anno Zero".

Considerando il fatto che l'unica dichiarazione rilasciata dalla ragazza è quelle a Angelo Agrippa del Corriere del Mezzogiorno, e partendo dall'assunto che 2+2 fa sempre 4, il premier con le sue parole intendeva dire che quanto scritto il 28 aprile da Angelo Agrippa sul Corriere del Mezzogiorno non è vero, mentre, vi ricordo, il giornalista dichiara che: "Posso solo confermare che l'intervista contiene fedelmente le risposte fornitemi direttamente da Noemi e da sua mamma. Se e quando mi sarà inoltrata dai diretti interessati la richiesta di esibire eventuali riscontri di prova non avrò alcuna esitazione a fornirli".

video
Grazie a Ladygroove71b per il video.

Ribadisco il mio inciso iniziale: Qualcuno mente.

bed

lunedì 25 maggio 2009

La saga infinita: Noemi e Silvio forever

Je fanno 'na pippa, la trilogia di guerre stellari di George Lucas, o Kay Alden (che per mischiare il cioccolato con la m... è lo sceneggiatore di Beautiful...e dai concedetemi sta citazione che ce l'avevo sulla punta della tastiera da quella lontana domenica del 3 maggio) ai guai di Berlusconi. Nemmeno il più preparato degli sceneggiatori, secondo me, riuscirebbe a tirar su una storia di queste dimensioni.
Ieri abbiamo parlato di Angelo Agrippa che confermava le parole di Noemi Letizia nell'intervista rilasciata il 28 aprile sul Corriere del Mezzogiorno, smentendo, quindi, quanto affermato qualche giorno fa dal Premier Berlusconi.
Oggi altri risvolti nella vicenda Silvio-Veronica-Noemi. Ebbene si, la storia si fa più complicata: ora diventa Silvio-Veronica-Noemi-Fede-Gino-Nonna.
Dunque prima Emilio Fede (si proprio lui, FidoFede) dice di essere amico del nonna di Noemi (?), poi Repubblica oggi esce con l'intervista dell' ex fidanzato della giovane biondina partenopea, Gino Flaminio.
Gino ci dice che è stato Silvio a telefonare a Noemi, già nel 2008. La telefonata è avvenuta perché Emilio FidoFede ha dimenticato sul tavolo di casa Berlusconi il book della piccola starletta e il premier, colpito dalla "purezza" della giovane, ha deciso di chiamarla e di invitarla a casa sua.
Qualche ora dopo Elio Letizia, infuriato per le falsità (secondo lui) del giovane, ha deciso di querelare tutti, compreso chi rilancia la notizia (vabbè io ormai sono sprezzante di questo tipo di pericolo).
Insomma, un intricato dipanarsi di intrighi, segreti, minacce e misteri, per questa tragicomica vicenda.

bed

sabato 23 maggio 2009

Lettera a Angelo Agrippa: Noemi, vogliamo la verità. [part 1]

Qualche giorno fa, Silvio Berlusconi nel corso di una conferenza all'Aquila, ha ribadito la sua posizione di assoluto dissenso nei confronti della stampa di sinistra che diffonde false notizie sulla sua relazione con Noemi letizia.
A breve inserirò il video in cui il premier afferma che l'intervista rilasciata dalla giovane Noemi e da sua madre al Corriere del Mezzogiorno, lo scorso 28 aprile, e poi portata in scena durante la trasmissione Annozero, era stata manipolata.

Noi ci siamo rivolti direttamente all'autore dell'intervista, il giornalista Angelo Agrippa con questa richiesta:

Gentile Angelo Agrippa,
a fronte delle ultime dichiarazioni che hanno visto il premier negare la veridicità della sua intervista a Noemi Letizia, le chiedo cortesemente di diffondere, se è possibile e in suo possesso, una registrazione audio della vostra conversazione.
O quantomeno, le chiedo gentilmente, di rilasciare una dichiarazione su quanto detto da Berlusconi. E' necessaria chiarezza su questa questione.


E questa la sua risposta:

Posso solo confermare che l'intervista contiene fedelmente le risposte fornitemi direttamente da Noemi e da sua mamma. Se e quando mi sarà inoltrata dai diretti interessati la richiesta di esibire eventuali riscontri di prova non avrò alcuna esitazione a fornirli.
Angelo Agrippa

Le cose che non quadrano continuano ad accumularsi una sull'altra...Qualcuno mente.

bed

mercoledì 20 maggio 2009

Nomine RAI: Minzolini nuovo direttore del TG1. La fine dell'incubo? NO.L'INIZIO

ROMA, 20 maggio (Reuters) - Il nuovo direttore del Tg1 è Augusto Minzolini e quello di Rai Uno Mauro Mazza.

Le tanto attese, ma soprattutto temute, nomine RAI sono arrivate finalmente. Il via libera è giunto oggi dal Consiglio di amministrazione della mammona più amata dagli italiani.

Oltre a Minzolini alla guida del TG della prima rete della televisione pubblica e Mazza alla direzione di Rai Uno, il cda ha dato l'ok anche ai quattro vicedirettori generali.

Gianfranco Comanducci (Affari immobiliari, approvvigionamenti e i servizi di funzionamento), Lorenza Lei (Area produttiva e gestionale), Giancarlo Leone (confermato nell'incarico con delega sulle attività connesse alla trasmissione verso il digitale terrestre), e Antonio Marano (coordinamento dell'offerta televisiva anche digitale e satellitare, che mantiene ad interim la direzione di Raidue, e amico della Borromeo ndr).

C'è di buono che finalmente la tensione, palpabile, nelle redazioni si è alleggerita. Se non altro, almeno per un po', i giornalisti non dovranno subire pressioni come questa:

video

Alle votazioni però, non hanno partecipato i soliti consiglieri comunisti del centrosinistra, Rodolfo De Laurentiis, Nino Rizzo Nervo, Giorgio Van Straten. Secondo i tre esponenti della minoranza le nomine sono da considerarsi «irricevibili» perchè non hanno nulla a che vedere con un processo di «riorganizzazione gerarchica dell'azienda», e perchè sono state «dettate dall'esterno» (Vedi "casa mia" di cui sopra). «Oggi abbiamo appreso che non c'è una riorganizzazione vera dell'azienda ma la nomina di 4 collaboratori di staff del direttore generale, secondo una espressione usata da un consigliere di maggioranza, mentre per il Tg1 e Raiuno si è trattato di ratificare la dipendenza del Cda da fonti di nomina non previste dallo statuto e dal codice civile», ha detto De Laurentiis. «Non si è mai visto fare nomine alla Rai decise in altro luogo e ratificate dal Cda a 15 giorni dalle elezioni - commenta il segretario del Pd, Dario Franceschini -. Evidentemente Berlusconi non è sazio del controllo della comunicazione che ha. Vuole estenderlo».

Ma chi è Augusto Minzolini?

Innanzittutto a lui si deve la coniazione del termine "minzolinismo", che sta a significare un giornalismo che ricostruisce il 'dietro le quinte', basato anche su dichiarazioni spesso informali di esponenti politici. Approdato direttamente dal quotidiano La Stampa, Minzolini è stato finora un giornalista dedicato ai "retroscena" della politica. Ha anche un soprannome lui, "lo squalo", dovuto, sembra, al fatto che i cronisti parlamentari si dividano in due categorie: gli "squali", che lavorano da soli, fiutano gli eventi, pedinano i protagonisti e spesso provocano la notizia, e i "tonni", che seguono gli eventi politici, li riportano con scrupolo, ma non fanno notizia. Oltretutto, dice che è pure amico di Nanni Moretti e anche che ha un passato artistico: può vantare la partecipazione nel film "Ecce Bombo", quello di «mi si nota di più se vengo e me ne sto in disparte, o se non vengo per niente» per intenderci, e pure in "Io sono un autarchico". I presupposti non sembrano malvagi (anche se visto la provenienza della nomina, concedetemi il beneficio del dubbio), se paragonati al mio adorato Riotta che dello squalo ha ben poco...forse più del bigattino.


Aggiornamento. Avevo qualche dubbio su questa nomina. Fugato in tempi record.

video
Video caricato da Trarcomavaglio

bed

martedì 19 maggio 2009

Depositate le motivazioni della sentenza Mills: SCAN-DA-LO-SA!


Raccolta di video sul tema
Mills (da TrarcoMavaglio)


Stavolta non si poteva glissare facendo finta di nulla. Le motivazioni della sentenza Mills sono state depositate e bisogna parlarne per forza.
Ma dire che se n'è ampiamente parlato non significa dire che se ne sia parlato nei termini corretti.
Fra i TG più scontati, quelli del comitato elettorale di Mediaset, prendiamo ad esempio Studio Aperto. Il notiziario di Giorgio Mulé (un nome, una garanzia) ci dice che Belusconi fu assolto durante il processo del 17 febbraio.
Falso in maniera imbarazzante.
Il giorno che fu emessa la condanna definitiva dell'avvocato inglese, la posizione del coimputato Silvio Berlusconi, venne stralciata. Vista la recente approvazione del Lodo Alfano, e vista la sua supposta incostituzionalità, i giudici non poterono coinvolgere il premier, almeno finchè non fosse stata definita la costituzionalità della legge che protegge le 4 più alte cariche dello stato. Questo non significa certo che Berlusconi fu assolto.

Se però passiamo al TG della prima rete della cara mammona RAI, la situazione certo non è migliore. Mills (e cito), "agì da falso testimone". Mills è stato condannato per corruzione, e a corromperlo è stato SILVIO BERLUSCONI. Certo, se prende 600 mila dollari da Silvio, mica lo fa per dire la verità.
Insomma, il tenore, come potete vedere nel video qua sopra, è pressoché lo stesso per tutti i TG di oggi.
Secondo La Russa, i giudici hanno emesso la sentenza ora, perché siamo vicini alle elezioni europee, secondo l'avvoparlamentare Ghedini sono solo falsità e Berlusconi andrà in Parlamento a raccontare la sua storia. Fatica sprecata, il Lodo Alfano lo protegge.

E se qualcuno avesse ancora qualche dubbio sulla manipolazione della notizia da parte dei media, guardate l'opera darte de Il Giornale. Artisti non c'è dubbio.

Per rinfrescarvi la memoria ecco i TG del 17 febbraio, dove il corruttore non era noto.


bed

giovedì 14 maggio 2009

Berlusconi e le sue incongruenze.

Che ci fosse qualcosa che non andava nel suo racconto, era chiaro a tutti tranne Vespa. Ottimo lavoro di Repubblica, che sembra sia l'unico organo d'informazione a riuscire a tenere testa al caso del Premier Burlone.
Nemmeno Anno Zero di Santoro ci è riuscito. Ed è preoccupante.

PS. La mia opinione (non richiesta ma visto che il blog è mio...), con un Travaglio, uno Stille, un Santoro, una Bonino e un Ghedini in studio, avrei sperato in più sostanza che pura e semplice gossipperia. Delusa.

Buona visione
bed

video
Video caricato da Repubblica.it

La famiglia di Marco Travaglio: che notizia!

Ma quanti sono i Travaglio? Pare che la domanda semini inquietudine, o almeno così dice Stefano Zurlo, giornalista de Il Giornale.
Leggere quel quotidiano fa male alla vista peggio di una retinite pigmentosa, lo sappiamo, portiamo pazienza e non lo compriamo.
Su uno dei blog che seguo, NON LEGGERE QUESTO BLOG, ho trovato questa notizia, o meglio questa notizia di non-notizia, e ritengo giusto rilanciarla.


Dopo un'allarmante prologo, che raffigura gli innumerevoli Travaglio più pericolosi degli alieni inventati da Orson Welles nel suo programma radiofonico degli anni '50, il geniale Zurlo ci racconta come la moglie di Marco, Isabella, dialoghi su Facebook addirittura con, e cito " Gioacchino Genchi, il perito del Pm LuigiDeMagistris, il tecnico che avrebbe monitorato mezza Italia".
Le informazioni qui sono due pare:
1. La moglie di Travaglio è su Facebook (come tra l'altro il 30% degli italiani, secondo l'Eurispes).
2. Gioacchino Genchi ce l'ha fra gli amici e ci parla pure (come tra l'altro altri 4.997 amici, me compresa, coi quali parla abitualmente).

Poi continua parlando del Fratello Franco, che è regista e dirigerà Bruno Tinti nel suo prossimo spettacolo. Il piccolo Travaglio pare si sia fatto strada senza che Marco lo raccomandasse, perché come ha detto lui:"certo io non l’ho aiutato e anche se avessi voluto non avrei saputo neppure da che parte cominciare".

Ecco forse una notizia, un "fratello d'arte" che fa strada senza raccomandazioni.

Poi un repentino attacco all'onestà di Travaglio. Riporto fedelmente: "Per la verità l’idea che Marco tenesse famiglia era già balenata tempo fa quando la solita Repubblica aveva dedicato quattro puntate di una saga infinita alle vacanze siciliane del popolare giornalista. E inquell’occasione, la penna fratricida di Giuseppe D’Avanzo aveva svelato un presunto maneggio in salsa siciliana: Michele Aiello, un imprenditore poi condannato in primo grado per mafia, avrebbe pagato le vacanze di Marco e del suo clan nell’estatedel 2002.Lui aveva risposto con durezza parlando di notizie false e calunnia in un duello furibondo a colpi di assegni, letture dietrologiche, rapporti vischiosi a priori, solo per il fatto di esistere e di esistere in Sicilia. Un trattatello sul pregiudizio. Pensavamo che la famiglia si sentisse a disagio in quel clima
plumbeo di visioni oblique e retropensieri. Invece, a quantopare, ci sguazzano".

La vicenda, nota ai più ha visto D'Avanzo accusare Travaglio di avere amicizie con persone legate alla mafia, Travaglio dal canto suo ha risposto e ha messo on line le prove di quello che sosteneva.
Dove sta la notizia qui? Che due giornalisti si sono scontrati sulle pagine dei quotidiani come due galli in un unico pollaio? E dunque?
Non sono riuscita a cogliere la sostanza di questo articolo.
Forse volevano informarci che Marco Travaglio ha una moglie un fratello e degli amici.
O forse volevano avvertire lui, che sanno che ha una moglie, un fratello e degli amici.

Quello che mi è sempre stato insegnato è che ci deve essere una notizia quando scrivi...ma io, scusate, non sono riuscita a coglierla. Non so se voi sarete più sagaci di me...

bed

martedì 12 maggio 2009

Un Nobel per la Pace contro i comunisti

E prima i giornali comunisti che in ripetuti e martellanti articoli traviano la povera Veronica Lario facendole credere che il suo amato marito Ilvio candidasse le veline alle elezioni europee.
Poi il famoso fulmine a ciel sereno, sempre per colpa dei comunisti che ha messo Berlusconi con le spalle al muro.

Allora chiariamo: l'esimio presidente non c'entra nulla con la ragazzina napoletana che ha compiuto 18 anni. Non c'era niente di preparato, è stata un'improvvisata per fare un favore al padre della giovane. L'agenda del presidente se non altro per motivi di sicurezza (e cito la Emma Bonino di Anno Zero per questo) è nota a tutti...pure ai comunisti.

Poi vi è stato già detto che Berlusconi e la famiglia Letizia si conoscono da anni. Non continuate a fare i ficcanaso
comunisti.
Se Silvio dice che Benedetto Letizia (noto Elio) è stato l'autista di Craxi, e quel comunista di Bobo dice che suo padre non ha mai avuto quell'uomo come un autista, ci sarà stato un equivoco per colpa di qualche comunista che ha capito male, com'è poi tipico dei comunist. Infatti Palazzo Chigi smentisce il giorno dopo con una nota ufficiale che Berlusconi abbia mai detto una cosa del genere. E chi se ne frega se Giovanni Tortorolo, capo redattore del servizio politica dell'APICOM dice che quella frase è stata pronunciata? Comunista. Pure lui.

Ma qualcuno, sempre il solito comunista, sostiene non sia proprio così: sembra, sempre secondo le malelingue...comuniste, che gli uomini della scorta del presidente siano passati a fare una visita al locale per motivi di sicurezza la mattina della festa.
Oh 'sti comunisti so' sempre in agguato! Infiltrati perfino fra gli uomini di Berlusconi, che anziché andare al ristorante fra le 21 e le 21:30, a vedere se era tutto a posto, sono andati la mattina. Ma sono proprio dei comunisti.

E mò tutti che si attaccano a questa storia del ciondolino che il generoso Papi Silvio ha regalato alla Piccola. Siete davvero dei comunisti! Lo sappiamo tutti che il presidente è sempre pronto ad ogni evenienza e che in tasca conserva una parure di gioielli pronti per essere regalati alla prima diciottenne che compie gli anni, mica come voi comunisti con le braccine corte, Berlusconi è vicino al popolo. Tiè.

Insomma, i comunisti ormai sono ovunque, dove ti giri ti giri ce n'è uno. E Veronica traviata dai comunisti, e Noemi intervistata dai comunisti, e Bobo Craxi è comunista, e l'APICOM è comunista, e la scorta è comunista, e la festa è comunista, e il gioielliere è comunista...un tormento!

Dobbiamo sostenere un uomo perseguitato. Dobbiamo sostenere un uomo attorniato dal nemico che non ha più le forze per difendersi. Per questo, per mostrare la giusta solidarietà al Premier vittima dei comunisti, sottoscriviamo anche noi la sua candidatura al Nobel per la Pace. Trovo che questa iniziativa sia veramente geniale. Allora andiamo tutti il 26 maggio 2009 dalle 10:30 alle 18:30, in un luogo ancora da definire (ma stiamo pensando all'Aquila) per la raccolta delle adesioni alla candidatura di Silvio Berlusconi al premio Nobel per la pace, i presupposti ci sono tutti!


...e pure Fabio Volo è comunista...un'invasione proprio!

video

bed

domenica 3 maggio 2009

Veronica chiede il divorzio

Ahahahahah....
Non posso resistere a questa notizia Gossippara... Non ho molti dettagli, ma stamattina il mio buongiorno al mondo è stato troppo divertente!!!

VERONICA LARIO HA DECISO DI CHIEDERE IL DIVORZIO DA SILVIO BERLUSCONI.

Ahahahahahahahah

Buona giornata anche a voi!

bed